Sabato 27 maggio - Ore 21:00
Domenica 28 maggio - Ore 21:00
Antonio Banderas è il protagonista di "Ti va di ballare?", un film drammatico ispirato alla vera storia di Pierre Dulaine, un danzatore di Manhattan che si è dedicato ad insegnare danza ad un eterogeneo gruppo di ragazzi di liceo che hanno avuto problemi con la giustizia.
Gli studenti sono inizialmente molto scettici nei confronti di Dulaine, specialmente quando apprendono che l'uomo intende insegnare loro a ballare; gradualmente però, vengono contagiati dall'entusiasmo e dall'impegno di Pierre e si spingono addirittura oltre ogni aspettativa, mescolando lo stile classico di Dulaine con le più moderne tendenze hip-hop, riuscendo a creare un genere molto energizzante e particolarissimo. Dulaine diventa una sorta di guida per questi ragazzi che spesso non hanno avuto grandi esempi a cui ispirarsi nella loro vita, e li incoraggia a prendere parte a una prestigiosa gara da ballo di New York, per mostrare a tutti e soprattutto a se stessi quel che hanno appreso. Dal canto loro gli studenti impartiranno a Dulaine preziose lezioni morali in cui emergono valori importanti quali l'orgoglio, il rispetto e l'onore.
Regia | Liz Friedlander |
Sceneggiatura | Dianne Houston |
Antonio Banderas | Rob Brown |
Yaya DaCosta | Dante Basco |
John Ortiz | Laura Benanti |
Marcus T. Paulk | Jenna Dewan |
Valutazione Pastorale (dal sito dell'Associazione Cattolica Esercenti Cinema - ACEC)
Giudizio: Accettabile, semplice
Tematiche: Amicizia; Danza; Educazione; Giovani
Pierre Dulaine é personaggio autentico, e la sua vicenda é, a grandi linee, autentica. Siamo dalle parti di quella molla narrativa che prevede, appunto, incomprensione e ostilità iniziali trasformarsi a poco a poco in apprezzamento e soddisfazione reciproca. I risultati sono ottenuti attraverso disciplina, ordine, lavoro di gruppo indefesso. Si parla, un po' banalmente ma positivamente, di crescita personale, di maturazione individuale, di maggiore rispetto per se e per gli altri. Se é vero che in qualche momento si trascina stancamente, nell'insieme però il racconto é scorrevole e il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile e nell'insieme semplice.
Utilizzazione: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e proposto nell'ambito del rapporto tra cinema e danza.